Ciao a tutti i fantallenatori ed ai seguici di fantatifose, questa settimana ci siamo superati, non abbiamo solo una super tifosa del Torino, ma anche una presentatrice TV, giornalista di Torino Channel (sul canale 234 di Sky) ed un ex Miss Earth, davvero una ragazza instancabile Ilenia

Ilenia grazie per aver accettato quest' intervista, iniziamo subito cercando di capire da dove nasce la tua passione per il calcio?

La passione per il calcio in generale deriva dai miei ricordi legati a questo sport. Non solo dalle partite a scuola, in cui prediligevo il ruolo in porta, ma anche dai momenti di sana aggregazione con gli amici per vedere la partita riuniti in casa o al bar. Momenti spensierati ed autentici che oggi mi portano a fare il mio lavoro di giornalista sportiva sempre con il sorriso e la consapevolezza della mia grande fortuna. E' una continua emozione poter lavorare a contatto con il Torino Fc. Una squadra che mi ha sempre affascinata per la sua storia e i suoi valori e che ora posso vivere quotidianamente. E poi...é anche la squadra del cuore del mio papá!

Ti ricordi la tua prima volta allo stadio?

La prima volta é stata allo stadio del mio paese natale, "O. Morino"; io vivo a Savigliano, cittá dei "Maghi" rossoblu che 30 anni fa portarono la Saviglianese in C2. Ricordo quella domenica e l'atmosfera che aleggiava in quel luogo, a tratti la tensione, il nervosismo...si respirava grinta ed entusiasmo.

La vittoria più importante del tuo Torino? E le tue emozioni per questa vittoria?

Ci sono vittorie che hanno un sapore più dolce, perché dietro al risultato si cela una rivincita, una qualificazione o un'impresa indimenticabile come quel 26 febbraio 2015 in cui il Toro espugnó il San Mamés di Bilbao, dove le italiane non ce l'avevano mai fatta. A me personalmente resterá sempre nel cuore il 5 -1 contro il Cagliari alla 12' giornata di andata del campionato 2016-2017. La doppietta di Belotti con le reti di Ljajic, Benassi e Baselli hanno scandito l'inizio del mio percorso come giornalista del Toro, una manita che mi ha riempita di orgoglio...e che mi aveva fatto sperare in fondo in fondo di essere un buon porta fortuna...!!!

Passiamo ad una nota dolente, ti chiediamo la sconfitta più brutta che ricordi?

Ogni sconfitta lascia con l'amaro in bocca, ancor di più quando la prestazione é stata buona e magari la beffa arriva in zona cesarini. Ma affermo con certezza che la peggior sconfitta in assoluto per un granata é quella in un Derby, troppo sentito per farsene una ragione!

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Sei il volto femminile di Torino Channel, ma la tua carriera in tv, e non solo quella, nasce diverso tempo prima, vorresti parlarci della tua carriera?

La televisione arriva grazie alla mia passione x il teatro e la comunicazione. Mi spiego meglio. A 14 anni cominciai a studiare recitazione e lo feci per 6 anni. Al momento di iniziare l'università decisi però, non senza remore, di continuare con il teatro ma soltanto come hobby e dedicarmi completamente al percorso di studi in Mediazione Linguistica prima e in Comunicazione Internazionale poi. Diventare un'esperta in comunicazione era la mia prioritá. Nel frattempo, giá all'ultimo anno delle scuole superiori, avevo cominciato un po' per caso a lavorare come modella e dopo l'esame di maturitá mi trovai a viaggiare in Italia e all'estero per noti marchi: un lavoro che mi ha accompagnata per tutto il periodo universitario e che continuo a svolgere tuttora. Un'opportunitá incredibile che mi ha fatto conoscere fin da giovanissima numerose realta grandi e strutturate, ancor più utile per una studentessa in comunicazione e marketing, e che mi ha permesso, allo stesso tempo, di essere più indipendente economicamente senza trascurare lezioni ed esami. La mia esperienza in teatro inoltre era considerata fondamentale per girare spot televisivi, redazionali, campagne pubblicitarie in video, e in seguito guadagnai anche qualche parte in film e serie tv. Dopo la laurea, conseguita con lode tra Torino e Madrid, ho fatto esperienza in marketing in una multinazionale, mi sono specializzata come traduttrice in spagnolo e francese ma il mio obiettivo e il mio sogno erano ormai quelli di fare informazione. L'avevo realizzato negli ultimi anni di studio e lavoro. Avevo sperimentato parecchio riguardo al mondo della comunicazione: dalla pubblicitá, all'immagine di marca, dalla formazione all'interpretariato, mi mancava proprio l'ambito che piú mi affascinava. Dovevo trovare il modo di farne conoscenza. Quasi subito, fortunatamente, ho avuto l'opportunità di lavorare per una tv interregionale come giornalista: telegiornali, inviata, conduttrice per trasmissioni italo-francesi; mi occupavo di cronaca, economia, folklore, politica. Mi sono sentita finalmente realizzata. Mi sembrava impossibile: avevo potuto unire tutto quello che avevo imparato fino a quel momento. L'ho fatto per 6 anni e mezzo. La tv é un mezzo di comunicazione straordinario e dopo tanti anni di lavoro di fronte ad un obiettivo, su un palco, una passerella, é come se facesse parte da sempre della mia vita. Il bello di questo mestiere peró si cela dietro le quinte. La parte migliore sta nella creatività che posso esprimere creando da zero un reportage, un servizio, un documentario, un format ma anche nei rapporti che si creano con le persone che intervisto e nella possibilità che offre questo mestiere di studiare continuamente, di non fermarmi mai ma al contrario di cercare sempre nuove sfide per me e per il pubblico. Nel 2016 é arrivata la proposta di Torino Channel che ho colto ovviamente con grande entusiasmo: era da tempo che volevo cimentarmi anche con lo sport e il calcio...il resto già lo conoscete!

Passiamo a cose un pò più "impegnative", Parliamo di fantacalcio, quali giocatori consiglieresti ai fantallenatori?

Difficile per me scegliere soltanto uno tra i giocatori granata...se cercate un giocatore offensivo, bravo anche in fase di disturbo delle ripartenze avversarie, mi sento di poter consigliare Iago Falque, il giocatore che ogni allenatore vorrebbe; spagnolo classe '90, il nostro esterno destro quest'anno in campionato ha collezionato 32 partite su 32, 11 reti e 8 assist e ha la capacità di segnare gol significativi, che sbloccano il match o che suggellano il risultato.