Facciamo un salto al sud, e troviamo la bella Ludovica, il cui cuore batte per il Napoli
giornalista per conto di mondonapoli.it e non molla mai gli azzurri guidati da Sarri.

Sono ormai tante le donne, e le ragazze, che si avvicinano sempre più al mondo del calcio, da dove nasce questa tua passione per la tua squadra del cuore?

Fin da piccola il calcio mi ha rapita e conquistata. Ricordo che per anni, insieme a mio fratello, abbiamo fatto la collezione degli album Panini, direi che sono nata con questa passione nelle vene. Il pallone è uno sport di fede: quando inizi a seguirlo, difficilmente riesci a staccartene. Grazie a mio padre, il quale è un grande sportivo, ho iniziato a tifare per gli azzurri, non per gloria ma per amore.

Raccontaci la tua prima volta allo stadio...

Avevo 15 anni, non ero proprio una bambina. Andai con mio padre che, avendo avuto l’abbonamento per tanti anni al San Paolo, era diventato un pantofolaio dopo la mia nascita. Ricordo quella partita come se fosse ieri: Napoli Cagliari, 20 marzo 2011: che emozione! Era un periodo simile a quello che stiamo vivendo oggi, perché c’era il Milan a solo due punti dopo quella vittoria, quindi in piena lotta scudetto. Cavani portò in vantaggio gli azzurri, poi la delusione per il pareggio di Acquafresca ed, infine, la gioia e lo stupore per quel pallonetto dolce del Matador che scavalcò Agazzi e ci regalò i tre punti.

Qual è, secondo te, la vittoria più importante della tua squadra del cuore? E le tue emozioni per questa vittoria?

Visto che ho 24 anni e ricordo bene solo il Napoli di De Laurentiis, ritengo che la vittoria più importante sia stata la prima Coppa Italia portata a casa contro la Juve di Conte, quella imbattibile insomma (lo è ancora adesso, anche se spero di no!). Fu un’emozione grandissima perché capii che questa squadra sarebbe pian piano diventata sempre più grande. Ed è stato così.

Invece tocchiamo un tasto dolente, la sconfitta più brutta ed il tuo stato d' animo?

Ci sono diverse sconfitte che mi hanno segnato, ma quella che fece più male fu contro l’Avellino quando il Napoli, nell’estate 2005, si stava giocando i play off per andare in B. Purtroppo in casa gli azzurri pareggiarono e, peggio, persero in casa dei lupi. Ricordo che piansi tantissimo, per fortuna è solo un lontano ricordo!

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Il giocatore della tua squadra del cuore che trovi più affascinante e quello meno invece?

Il mio giocatore preferito, il mio idolo, quello in cui mi rispecchio di più è senza ombra di dubbio Patrick Cutrone. Patrick rappresenta quello che c’è di più sano e vero nel mondo del calcio. Pensare che abbiamo speso 200 milioni per rifare la squadra, per prendere dei veri bomber, quando in realtà il bomber ce l’avevamo a casa e ce l’abbiamo sempre avuto, davanti ai nostri occhi, penso che non ci sia niente di più bello. Secondo me Patrick è una stella nascente e si rispecchia molto ad Inzaghi, ce lo rivedo tanto. A parte il lato fisico, è un bellissimo ragazzo senza ombra di dubbio, a parte ciò, si vede che lui è progettato, è nato per stare in campo. Quando gioca, se lo divora, corre di qua e di là, non si ferma mai e poi riesce anche a concludere. Il mio idolo è giovane, fresco e puro.E il Napoli non dovrà mai e poi mai venderlo. Farebbe l’errore più grande. È sicuramente il calciatore su cui punterei di più in assoluto, lo adoro. Il giocatore, non della mia squadra, che più mi ha affascinato è stato sicuramente Gabriel Omar Batistuta. Anche grazie al Re Leone ho iniziato a seguire il calcio. Un giocatore fantastico, un leader in ogni squadra; poi era argentino, e si sa che rapporto esiste fra loro e noi napoletani! Aveva una tecnica sopraffina così, da amante dei giocatori con il piede fino, non potevo che innamorarmi di questo campione. Se devo pensare ad un azzurro, dico Hamsik. Sarò scontata, però è il numero uno nella storia azzurra per gol fatti (ovviamente Maradona è e sarà sempre fuori categoria). La fedeltà nel calcio di oggi è merce rara, quindi voglio premiarlo. Il giocatore, invece, che non ho mai potuto vedere (per fortuna è durato poco) era Cribari! A pelle non l’ho mai trovato né simpatico né bravo. Infatti fu un vero flop per il Napoli!

Invece adesso passiamo ad una domanda più complicata, Conosci il fantacalcio? Se si, quali giocatori vorresti consigliare ai fantallenatori?

Se si, quali giocatori vorresti consigliare ai fantallenatori?
Ho fatto solo per un anno il Fantacalcio, poi ho smesso perché ogni domenica vivevo con l’ansia a mille! Comunque un giocatore del Napoli che consiglierei è Allan, quest’anno è impeccabile in ogni ambito: segna, fa segnare ed è una diga a centrocampo. In serie A mi piacciono tanto Ilicic (6 assicurato) e Barella (attenti ai cartellini però!).

Un saluto a tutti i Fantallenatori d’Italia, forza uagliù! Non mollate! :)