Champions League, la classifica degli autogol
spot
live news fantapiu3

FantaNews

Champions League, la classifica degli autogol

Il massimo torneo europeo fa tremare le gambe ai meno esperti, ma non solo

Paolo Villani

Di Paolo Villani

lunedì 18 agosto 2025 19:56

post-19

scarica l applicazione di fantapiu3 da Apple store

Scarica l'app di Fantapiu3 da Apple store



scarica l applicazione di fantapiu3 per android da google play store

Scarica l'app di Fantapiu3 da Google store





SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

L’inesperienza può giocare brutti scherzi, specie in una competizione che come poche altre si presta a toccare le corde dell’emotività anche in giocatori i quali, per arrivare a toccare i massimi livelli del calcio europeo, certo non difettano in tecnica e personalità. Ecco che il Girona, alla prima storica partecipazione alla Champions, ha stabilito un record poco invidiabile, quello di aver segnato quattro autoreti in un’unica edizione della coppa, peraltro tutte raccolte nelle prime quattro partite del maxi girone unico.
 

GERNOT TRAUNER (Feyenoord): 2 autogol in 9 presenze

Curiosissima la circostanza che porta il 33enne difensore centrale austriaco al primato stagionale degli autogol nell’ultima Champions: li segna infatti entrambi nel ko per 6-1 in casa del Lille, sempre deviando nella propria rete palloni messi in mezzo da Sahraoui, che peraltro aveva anche aperto le danze di questa gara valida per l’ultimo turno del girone unico, superato da ambedue le squadre.
 

LADISLAV KREJCI (Girona): 2 autogol in 7 presenze

Due dei quattro autogol del Girona in questa Champions portano la firma del difensore centrale ceko, peraltro alla prima esperienza all’estero: prima infila il pallone nella propria porta fissando il risultato sul definitivo 2-3 casalingo in favore del Feyenoord (che poco prima aveva goduto di un’altra autorete, quella di Herrera), poi si ripete nel 4-0 subìto in casa di un Psv Eindhoven già avanti di tre gol.
 

WILLIAM PACHO (Paris SG): 1 autogol in 17 presenze

Il calciatore più presente in campo nell’ultima Champions come minutaggio ha tutto il tempo per confezionare anche un autogol (peraltro ininfluente nel 4-1 corsaro sullo Stoccarda), che certo non può macchiare la sua attiva partecipazione alla prima storica conquista parigina del trofeo, arrivata proprio nella prima stagione in cui il difensore centrale ecuadoregno ha vestito la maglia blues e ha preso parte al torneo.
 

YANN SOMMER (Inter): 1 autogol in 14 presenze

Certo non difetta di esperienza il 36enne portiere svizzero, alla sua nona Champions, la seconda in nerazzurro dopo quelle con le maglie di Basilea, Borussia Moenchengladbach e Bayern Monaco, ma nella rocambolesca finale di andata a Barcellona è lui a venire colpito in volo dal pallone stampato sulla traversa da Raphina, con la sfera che finisce in rete per il 3-3 finale.
 

THOMAS BEELEN (Feyenoord): 1 autogol in 12 presenze

Il difensore centrale olandese aveva giocato solo una partita in Champions League, sempre in forza al Feyenoord, prima di questa stagione in cui ne colleziona ben dodici, macchiate dall’autogol che fissa il risultato contro lo Sparta Praga sul 4-2 finale, infilando la propria porta sul cross di Rynes: ininfluente ai fini del risultato, ma sempre di malus si tratta per i fantacalcisti.
 

RAMY BENSEBAINI (Borussia Dortmund): 1 autogol in 12 presenze

Due gol e un assist, ma anche quattro ammonizioni e un’autorete caratterizzano la terza personale Champions del terzino sinistro algerino, la seconda vissuta a Dortmund: la sua sfortunata deviazione sul cross di Firmin, arrivata poco dopo aver servito l’assist per il 2-0 di Guirassy, ostacola il tentativo di clamorosa rimonta nel ritorno dei quarti contro il Barcellona, vittorioso per 4-0 all’andata e poi battuto 3-1 in Germania.
 

BRANDON MECHELE (Bruges): 1 autogol in 12 presenze

Sulla bandiera del Bruges, con cui gioca la propria settima Champions, pesa la responsabilità di riportare in vantaggio nell’andata degli ottavi l’Aston Villa, che poi segna anche il 3-1 e vince per 3-0 la gara di ritorno: nel tentativo di impedire che il pallone crossato dalla sinistra arrivi ad un avversario a centro area, il difensore centrale in allungo devia il pallone alle spalle di Mignolet.
 

JOEL ORDONEZ (Bruges): 1 autogol in 12 partite

Il giovanissimo difensore centrale ecuadoregno, al secondo anno nel Bruges e il primo in Champions, porta suo malgrado in vantaggio il Manchester City nel 3-1 in rimonta per gli inglesi all’ultima giornata del girone unico, che entrambe le squadre concludono così a 11 punti, qualificandosi ai playoff per accedere agli ottavi grazie alla miglior differenza reti rispetto alla Dinamo Zagabria.
 

Gli altri autogol del Girona li firmano il già citato Herrera e il portiere Gazzaniga che, come i restanti dieci giocatori ad aver infilato in un’occasione la porta sbagliata, hanno disputato meno partite di quelli inseriti in questa classifica: si tratta di Wellenreuther, Fernandes, Araujo del Barcellona, Kairinen, Riznyk, Camara, Benito, Lukeba, Carter-Vickers ed Eduardo Quaresma.
 

[Fonte foto: profilo Instagram di Trauner]

Next News                                      Previous News

Ultime News

Fantacalcio, i flop che nessuno dimentica: cinque grandi nomi che hanno deluso le aspettative
fantacalcio Fantacalcio, i flop che nessuno dimentica: cinque grandi nomi che hanno deluso le aspettative

Cerchiamo di fare un pò di storia fantacalcistica con i cavalli di ritorno e non solo

Serie A, i top fantacalcio della 5ª giornata
Statistiche Fantacalcio Serie A, i top fantacalcio della 5ª giornata

Lautaro doppietta, i top per fantavoto di questa giornata di Serie A

Serie A: gli squalificati per la 6ª giornata
giudice sportivo serie a Serie A: gli squalificati per la 6ª giornata

I giocatori che non saranno presenti per la prossima giornata