Inter Milan, le pagelle: i nerazzurri calano il pokerissimo e mandano il diavolo all’inferno
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Inter Milan, le pagelle: i nerazzurri calano il pokerissimo e mandano il diavolo all’inferno

Lautaro dispensa giocate, Calhanoglu è ovunque, Thiaw e Pulisic sono disastrosi

Claudio Novella

Di Claudio Novella

sabato 16 settembre 2023 12:49

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È una supersfida che arriva molto presto nel corso della stagione ma che, certamente, potrà fornire delle prime risposte sulla natura del duello tra le due squadre che, in questo inizio di campionato, sono appaiate in vetta alla classifica ed hanno dimostrato di avere una marcia in più rispetto alle altre. L’Inter ha tutta l’intenzione di continuare nel trend positivo che la vede vittoriosa, nel derby, per ben quattro volte consecutive tra Supercoppa italiana, Serie A e Champions League, senza subire nemmeno un gol, mentre il Milan vuole dimostrare a sé stesso, e soprattutto ai nerazzurri, che questa stagione il divario è stato interamente colmato, specialmente dopo una campagna acquisti numericamente importante condotta durante l’estate. Entrambe, comunque, hanno nel mirino la vittoria per tentare una prima minifuga in testa alla graduatoria. Proprio come del mais in una pentola a pressione, la partita ci mette appena 5’ per esplodere: Thuram va via a Thiaw sulla fascia destra ed imbuca in mezzo un pallone che finisce sui piedi di Dimarco dalla parte opposta; l’azzurro rimette in mezzo all’area dove Mkhitaryan è bravissimo a farsi trovare pronto ed a scaraventare in rete, ad appena cinque metri da Maignan. La rete subita a freddo è un vero e proprio shock per i rossoneri che, dopo appena altri sei minuti, rischiano nuovamente di capitolare, sempre a causa dell’asse Dimarco-Mkhitaryan: la deviazione di testa dell’armeno su cross dell’italiano, però, questa volta esce di un soffio. L’Inter gioca da grande squadra, dando la sensazione di essere superiore e di sentirsi tale, mentre il Milan è lento nella circolazione del pallone, perde numerosi contrasti a centrocampo e fatica ad innescare le ali offensive. Al 17’, è ancora Thuram ad essere protagonista, con un tiro che viene deviato in calcio d’angolo; per assistere ad una vera occasione a tinte rossonere occorre attendere un minuto dopo la mezz’ora quando Theo Hernandez si invola sulla fascia sinistra, scambia rapidamente con Giroud e conclude da dentro l’area; il suo tiro, però, si perde sul fondo per un soffio. È solo un fuoco di paglia perché l’Inter continua ad essere aggressiva ed a giocare con grande velocità, sfruttando una difesa milanista molto in difficoltà, soprattutto sul duello Thuram-Thiaw. È proprio su questa situazione di gioco che il francese in maglia nerazzurra inventa un gol strepitoso: Lautaro Martinez lo lancia in profondità, isolandolo proprio contro il giovane difensore tedesco rossonero; il figlio d’arte si sposta il pallone sulla destra e fa partire un missile che si infila proprio all’incrocio dei pali, facendo esplodere nuovamente la San Siro di fede nerazzurra. Per il Milan è un colpo micidiale, la formazione di Pioli non riesce a riprendersi dal tracollo emotivo ma, per sua fortuna, la fine del primo tempo è abbastanza vicina da evitare ulteriori danni. La ripresa inizia a ritmi non troppo elevati, l’Inter controlla agevolmente, pur lasciando il pallino in mano ai rossoneri. Al 57’, la sfida sembra potersi inaspettatamente riaprire: Leao viene lanciato splendidamente in area di rigore da Giroud e batte Sommer, interrompendo un lungo digiuno di reti rossonere nei derby. È solo un’illusione però, perché Inzaghi corre ai ripari inserendo le forze fresche di Carlos Augusto, Frattesi ed Arnautovic; l’ex Monza si presenta con un bolide da fuori area che impegna Maignan, facendo capire chiaramente che l’Inter è in grado di rendersi pericolosa come e quando vuoleQuesto è solo il preludio a quanto accadrà pochi minuti dopo; al 69’, il solito Mkhitaryan si inserisce in area di rigore e, servito da Lautaro, trafigge ancora una volta l’incolpevole Maignan. Dopo questo episodio il Milan stacca completamente la spina, e così l’Inter trova praterie nelle quali affondare, divertendo i propri tifosi. All’80’, Lautaro viene atterrato da Theo Hernandez in area di rigore: dal dischetto si presenta l’ex Calhanoglu, che non si fa sfuggire l’occasione di dare un dispiacere ai rossoneri. Quando il popolo milanista pensa di averle viste tutte, in realtà è ancora costretto ad assistere al pokerissimo nerazzurro: gli attaccanti di Inzaghi si infilano nella difesa rossonera come un coltello caldo nel burro. Mkhitaryan, ancora lui, mette la ciliegina sulla torta alla sua serata, trovando tra le linee Frattesi che, così, bagna con un gol il suo esordio nel derby della Madonnina. È una sconfitta pesantissima per gli uomini di Pioli che, paradossalmente, sembra dimostrare che il divario con i cugini, durante l’estate, è aumentato. Per Inzaghi, invece, si tratta di un successo da raccontare ai nipotini nel futuro ma che, nel presente, lo proietta in solitaria in testa alla classifica e gli dà la certezza di avere una rosa da titolo  

 

INTER

 

SOMMER 6

Trascorre gran parte della partita a vedere i suoi compagni stritolare l’avversario; è incolpevole sul gol subito

DARMIAN 5,5

Fa un solo vero errore e lo paga caro quando si fa sfuggire Leao che segna il gol che sembrava poter riaprire la partita 

ACERBI 6,5

È sempre preciso in anticipo ed in impostazione

BASTONI 6,5

Non perde mai la marcatura sugli attaccanti che capitano dalle sue parti ed annulla Pulisic

DUMFRIES 6,5

Spinge tantissimo come è solito fare e non sbaglia niente in fase difensiva

BARELLA 6

Disputa un derby molto muscolare ma non disdegna a buttarsi in area di rigore quando ne ha l’occasione 

CALHANOGLU 6,5

È un po’ falloso ma è bravissimo nel reggere il peso del centrocampo e nel realizzare il rigore del 4-1 

MKHITARYAN 8,5

È l’uomo di fiducia di Inzaghi e la partita che disputa fa capire il perché: è perfetto sia tecnicamente che tatticamente e, soprattutto, segna una doppietta nel derby e serve a Frattesi l’assist del definitivo 5-1

DIMARCO 6,5

Finché ha energie, va su e giù sulla fascia sinistra, servendo l’assist a Mkhitaryan per il gol del momentaneo 1-0 e trovando altre ottime giocate in diverse occasioni

THURAM 7,5

Gioca una partita spettacolare, umilia Thiaw dando inizio all’azione del primo gol nerazzurro ed inventa il raddoppio con un destro spettacolare

LAUTARO 7

Svaria su tutto il fronte d’attacco, servendo assist e palloni da spingere in rete a ripetizione. Si procura anche il rigore del 4-1

FRATTESI 6,5

Entra in un momento in cui la partita è incanalata sui binari nerazzurri e si fa trovare pronto a buttare dentro il gol del 5-1

CARLOS AUGUSTO 6,5

Ha un ottimo impatto sulla partita; spinge con efficacia dal primo all’ultimo secondo giocato

ARNAUTOVIC 6

Fa un buon lavoro di sponda e di protezione del pallone

DE VRIJ 6

Mai in affanno, controlla molto bene le imbucate degli attaccanti rossoneri

ASLLANI S.V.

Solo pochi minuti in campo per lui

All. INZAGHI 8

Stravince il derby con un risultato roboante e dimostra di avere, probabilmente, la squadra con la rosa più forte del campionato

 

MILAN

MAIGNAN 5,5

Non ha nessuna responsabilità sui gol subiti, forse poteva essere efficace nell’uscita sul gol di Frattesi

CALABRIA 5

Non spinge mai e Lautaro gli scappa via da tutte le parti. Non apporta quella spinta emotiva che un capitano, in un derby, dovrebbe dare

THIAW 4,5

Gioca un derby da incubo: Thuram lo supera sia in velocità che nell’uno contro uno, di fatto dando vita a due gol 

KJAER 5

Prova a mettere in campo la sua esperienza ma la differenza di velocità con gli attaccanti nerazzurri è notevole

THEO HERNANDEZ 5,5 

Non trova la sua solita spinta offensiva ed è intimidito dalle discese di Dumfries e Thuram

LOFTUS-CHEEK 5

Fallisce la prima vera prova nel campionato italiano giocando sottoritmo e non trovando mai delle incursioni in area avversaria

KRUNIC 5

È totalmente assente dal gioco e non riesce a svolgere nemmeno una funzione di filtro a centrocampo

REIJNDERS 5

Nel primo tempo non si vede praticamente mai; spesso sbaglia giocate anche banali

PULISIC 5

Non riesce mai a saltare l’uomo, né a dare velocità all’azione offensiva. Gioca una partita di grande sofferenza, in cui è l’ombra di sé stesso

GIROUD 6

È uno dei pochi a salvarsi per voglia ed intensità che mette nella partita. Serve l’assist del momentaneo 2-1 a Leao

LEAO 6

Sfortunatamente per il Milan si accende poche volte; quando riesce ad andare via in velocità è pericoloso e, quantomeno, interrompe il digiuno di gol dei rossoneri nei derby

CHUKWUEZE 5,5

Entra in campo in un momento molto complicato ma non riesce a scatenare la sua velocità

JOVIC S.V.

Pochi minuti per lui

OKAFOR S.V.

Gioca troppo poco per essere giudicato

FLORENZI S.V.

Rimane in campo solo per pochi scampoli di partita

MUSAH S.V.

Pioli lo mette in campo a partita praticamente finita

All. PIOLI 4

La sua squadra prende un’imbarcata che rimarrà negli almanacchi, viene veementemente ridimensionata nelle sue convinzioni ed ambizioni e dimostra che ha tantissimo lavoro da fare per costruire una stagione importante. Soprattutto, dà la sensazione che il mercato estivo abbia ampliato e non ridotto il divario dall’Inter

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