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La conferenza stampa di Mourinho alla vigilia di Roma Sassuolo

Il tecnico giallorosso ha parlato in vista della sfida delicata di domani sera

Francesco Magazzino

Di Francesco Magazzino

sabato 11 settembre 2021

post-19

Le parole del tecnico giallorosso alla vigilia della partita con il Sassuolo:

A che punto è il recupero di Zaniolo?
"Approfitto per ringraziare Sir Alex Ferguson perché le sue parole sono pesanti e in senso positivo. Voglio ringraziare anche Dionisi che sono parole pesanti, mi fa sentire con la bocca secca. Ringrazio lui e devo dire che ho rispetto per lui e per questa nuova generazione di allenatori che fanno un percorso come il suo o come quello di Italiano che li fa arrivare dove sono con tanto merito. Zaniolo? Il club è stato cauto lo scorso anno perché già si parlava che si poteva allenare con la prima squadra ed essere convocato per l'Europeo. Nicolò ha aspettato con maturità, quando lui torna a lavoro con noi non è entrato subito con la squadra. Io per diverse ragioni non potevo venire in Italia prima del primo luglio, ma dei miei collaboratori sono stati qui per lavorare con lui. Già lo scorso anno con Paulo Fonseca abbiamo lavorato per Zaniolo. L'evoluzione poi è stata positiva e doveva andare oltre le cicatrici emozionali. Ha avuto il suo tempo, ha lavorato bene in pre season, ha completamente dimenticato il problema avuto. Ha fiducia nel suo corpo e sta bene. E' molto buono per lui un nuovo Carles Perez perché il bravo Carles di Barcellona non l'ho mai visto a Roma, ma quest'anno si vede che ha fiducia e quando gioca lo fa bene. Avere nella stessa posizione Nico e Carles è fantastico. Giocare da nove? Mancini non dà opinioni di quello che faccio io e noi dobbiamo rispettare quello che Roberto fa in Nazionale".

Zaniolo le ricorda qualche giocatore del passato?
"Nico è più facile da paragonare con quello che era prima dell'infortunio. Oggi però ha due anni in più e non c'è solo il Nicolò prima e dopo infortunio, c'è anche il Nico con due anni in più e con tanto tempo per pensare. E' un ragazzo con più maturità, c'è ancora spazio poi per una sua evoluzione. Sarei molto scarso se non avessi nulla da dare a un ragazzo di 22 anni. Mi sembra un calciatore super professionale e che sta imparando bene, qualche informazione che ho cercato prima di arrivare raccontava di un ragazzo con poca maturità, ma invece posso dire solo il contrario. Il doppio rosso con la Fiorentina non è un'espulsione stupida, è un gesto che vuole aiutare la squadra. Posso solo parlare bene di lui. Il nostro rapporto è aperto e penso si senta molto a suo agio con me e con il mio staff. Paragonarlo a chi ho avuto in passato non mi piace, ma non ci sono tanti giocatori con queste potenzialità".

Sul rinnovo di Pellegrini
"Ogni giorno che passa è più vicino a firmare il suo contratto. Di solito è il contrario, ma non con Lorenzo. Non c'è storia in questo. Io lo voglio tanto, la Roma lo vuole tanto e anche lui vuole restare con noi. La situazione è vicina dal finire bene. Se il suo procuratore che cerca di fare il meglio per il suo giocatore non decide, io ti darò l'indirizzo del procuratore e lo metti sul giornale e invitiamo i tifosi ad andargli sotto casa (ride, ndr). Scherzi a parte lui è felice del progetto, dovevo imparare a conoscere i giocatori. Pellegrini è il nostro capitano e lo sarà per tanti anni. Deve essere un capitano di oggi e del domani, sono convinto che firmerà e posso dire che sarà il nostro capitano per tanti anni. Mancini e Bryan saranno gli altri due".

Si aspettava questo impatto da Abraham?
"Come giocatore sì, poi c'è sempre un piccolo dubbio per un calciatore che nasce e cresce in Inghilterra. Loro non escono tanto da Londra e non sempre si adattano, ma il mio dubbio è già passato. E' già perfettamente integrato con la squadra e con i suoi amici. Ha una vita fuori e dentro Trigoria, siamo contenti con lui".

 

Come stanno Mancini, Smalling, Zaniolo e Pellegrini?
"Tutti bene. Non ci sono bluff. L'unico è Vina che è arrivato un'ora fa. Smalling, Mancini, Pellegrini e Zaniolo sono tutti recuperati e domani sono a disposizione per giocare".

Sul turn over
"Non ho ancora pensato al turn over. So bene che ci sono tante partite da giocare, ma non ho ancora pensato nemmeno alla seconda partita. Domani con il Sassuolo non c'è turn over, giochiamo con i migliori. Se domani gioca Carles Perez non è turn over, ma un'opzione perché sono due calciatori bravi nella stessa posizione. Ibanez anche ad esempio può giocare terzino, non alto come Karsdorp ma può fare il terzino di stabilità. Lo abbiamo provato in pre season".

 

Le preoccupa di più il recupero fisico o mentale dei giocatori dalle nazionali ?
"Nessuno mi chiede del Sassuolo? Ne parlo io: è una squadra difficile da affrontare visti gli ultimi risultati. Tutti i giocatori però hanno recuperato alla grande, siamo qui e vogliamo vincere".

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